CARL BARAT : acoustic + dj set live at Millelire Club – Arezzo – 01 dicembre 2012

CARL BARAT : acoustic + dj set live at Millelire Club – Arezzo – 01 dicembre 2012

Ci tengo particolarmente a suggerirvi un live per sabato 1 dicembre 2012: Carl Barat al Millelire Club di Arezzo.
Immagino che tutti i Brit addicted (come la sottoscritta), i mods convinti e tutti coloro che hanno una Union Jack stampata sul cuore, al nome Carl Barat abbiano aperto occhi e cuore.
Per contro ci sarà tra di voi quancuno che si starà chiedendo chi possa essere tale Barat.
Beh, per invogliarvi, incuriosirvi e, perchè no, invitarvi al live di sabato sera vorrei spenderle io due parole in merito.
Dirty Pretty Thing e Libertines vi dicono niente come gruppi? Dei primi Carl era il frontman, dei secondi il fondatore insieme a Pete Doherty.
I Libertines hanno pubblicato due album: il primo nel 2002 “Up the Bracket” ed il secondo nel 2004 intitolato semplicemente “The Libertines”. Rock nudo, crudo, intuizioni elettroniche accompagnate da voci sensuali, graffianti e romanticamente scarne; testi a tratti non sense, nebbiosi e nebulosi, come certe notti passate tra crack e sbronze profonde.
I Libertines si sciolgono nel 2004, forse complice la nebbia alcolica ( e non solo), forse il rapporto quasi morboso tra Pete e Carl, forse semplicemente per la necessità di cambiamento, di fuga, di nuove sperimentazioni che attanagliano sempre i grandi artisti.
Pete fonda un nuovo gruppo, i Babyshambles, Carl, invece, intraprende una carriera da solista e da dj, aprendo a Londra il “Dirty Pretty Thing”, club dove si esibisce regolarmente come dj.

Nel 2005 Carl fonda gli omonimi Dirty Pretty Thing, composti da  l'ex batterista dei Libertines Gary Powell, il chitarrista Anthony Rossomando e Didz Hammond, bassista dei The Cooper Temple Clause. Due album all’attivo ed un tour Europeo: il sound è simile a quello dei Libertines ed il successo stenta ad arrivare, soprattutto se lo si paragona al clamore che è risucito a suscitare Pete Doehrty con i suoi nuovi Babyshambles. 
I Dirty Pretty Thing si sciolgono e Carl esce nel 2010 con un album solista intitolato semplicemente "Carl Barat". Si tratta di pezzi coinvolgenti, con suoni sperimentali ma basati inequivocabilemente sul rock e brit pop. Testi romanticamente drammatici e  toccanti, le atmosfere non sono più soltanto quelle garage e punk dei sobborghi Londinesi; si viene trasportati magicamente in una Parigi nebbiosa e fumosa di fine anni 40, dove il romanticismo strizza l’occhio al gotico e alla psichedelia. Ammaliante.

Brani come Shadows Fall, Irony of Love, So Long my Lover ti entrano nello stomaco e nel cuore: drammatici e semplicemente toccanti. Carl però ci fa anche scuotere, oscillare e ricordarci che si tratta di fucking rock con Death fire burn at night, She’s something e The Magus. 
Io vi consiglio di ascoltarvi qualcosa e se ci riuscite venite a godervi il suo live: forse inizierete anche voi a sognare Carnaby Street ed i suoi suburban skies.

Per le info del live di sabato pagina facebook dell’evento: Factory Arezzo.
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