Negramaro - Mandela forum Firenze

Dopo aver passato una serata come questa, di sicuro non può rimanere il negr..amaro in bocca!
Una band vera, una band di quelle toste per intendersi, ha animato e fatto perdere la voce ai tantissimi venuti da ogni parte della regione per assistere al concerto della band leccese.
Prima di entrare, in coda davanti al botteghino, i fan erano in fermento e i commenti che si potevano sentire riguardavano tutti lo stesso argomento: “chissà se Giuliano avrà la stessa voce..”..”beh, speriamo proprio di si!!”. Questo perché il concerto, che in realtà avrebbe dovuto svolgersi ai primi di aprile e poi, a causa di un’operazione alle corde vocali alla quale Giuliano Sangiorgi si dovette sottoporre, il dubbio che il leader della band salentina non potesse più incantare tutti con i suoi falsetti ben noti nel panorama musicale era molto grande. Ma l’intervento deve essere perfettamente riuscito però perché la voce era sempre la stessa, forse più calda e intensa che mai, dunque la domanda sorge spontanea: non è che per caso i dottori gli hanno aggiunto qualche corda in più?
2 ore di musica, di grande musica tutta da cantare e
da ballare, arricchita dai contributi sui megaschermi che hanno sottolineato con effetti grafici, colori fluorescenti ed immagini prese in diretta dal palinsesto tv, l’anima rock ed elettronica dello show durante il quale i fan hanno potuto apprezzare dal vivo molte delle canzoni del nuovo album “Casa 69” senza però dimenticare i grandi successi un po’ più datati dei primi cd. “Casa 69” è caratterizzato da tematiche e testi profondi dove le parole hanno un ruolo fondamentale; è un album che racconta il disorientamento e le poche certezze di tutti noi che viviamo in questi “anni di merda”. L’uomo è come il cuore (protagonista della copertina dell’album): per battere ha bisogno di un organismo a cui essere collegato. E proprio il collegamento è quello che cerca, e che riesce indiscutibilmente a trovare questa band, anche attraverso delle vere e proprie sorprese: sul palcoscenico insieme ai Negramaro sono saliti infatti prima, l’attore Neri Marcoré, che ha interpretato magistralmente il testo “Le lucciole” facendo ammutolire il palasport intero e poi, udite udite, …la grandissima Elisa (che era a Firenze per un concerto alla Flog)!!


Due momenti diversi ma entrambi speciali, il primo grazie alla fortissima dote comunicativa di un artista come Marcorè, il secondo con la cantante triestina che, grazie a voce e pianoforte, ha incantato il pubblico presente: “Ti vorrei sollevare” e “Basta cosi” sono riuscite ad entrare nel cuore di tutti prima della fine della serata conclusasi con gli immancabili “Parlami d’amore”, “Solo 3 minuti” ed “Estate”.
Nonostante il disappunto generale di aprile alla notizia della sospensione del tour, credo che per tutti l’attesa lunga ben 7 mesi prima di poter rivedere i propri beniamini sul palco fiorentino, sia valsa veramente la pena.

Nasara

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