Appaloosa live@ BOtanique, Bologna - 17/06/2014

Scopro solo poche ore prima che a pochi km da casa mia potrò finalmente ri-ascoltare gli Appaloosa live, e l'ansia meteo mi accompagna fino all'arrivo al BOtanique (Bologna). Fa freddo, è umido ma non piove e il concerto si farà! Si!
Per chi non lo sapesse gli Appaloosa sono quattro ragazzoni livornesi, con diversi album all'attivo, che salgono sul palco con una insolita formazione. Due bassi, una batteria, una tastiera (synth addicted) e un computer. Le uniche, rare, voci che si sentono sono campionate e non si inseriscono come un classico cantato. La batteria sta al centro, in prima fila, non a caso. Sulla sua travolgente ritmica si appoggiano e si compongono tutti i pezzi.
Riff originali e ispirati fatti di note basse effettate, ora sgarbate ora melodiche, dialogano con una batteria mai doma e si completano con raffinati campionamenti elettronici.
Per mere ragioni fisiche il modo in cui si disperdono le frequenze basse all'aperto rispetto ad un luogo chiuso un poco penalizza la resa dei loro live outdoor, ma fidatevi, l'incredibile capacità tecnica, il gusto mai banale e ripetitivo nell'incastrare suoni, ritmi, pennate, crea un impasto magico che sazia ma non appesantisce e anche se la fedeltà rispetto al disco è impeccabile, l'ascolto dal vivo è molto più emozionante e coinvolgente.
Essendo un loro grande fan (oltre che bassista) la scelta tra loro e gli Zen Circus che questa stessa sera suoneranno poco lontano mi risulta molto facile. Questo però mi spinge ad una domanda. Anche se il pubblico è più numeroso di quanto immaginassi, non siamo neanche minimamente vicini a quello che questo dotatissimo gruppo si merita. Perché?
Purtroppo non ho una risposta e sospetto che conoscerla mi ferirebbe, per cui preferisco rimanere con il sorriso ebete che ho su ora e la gaudente sensazione che l'ascolto di un loro concerto lascia in ogni cellula del mio corpo.
Davide Franzoni



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