Tequila Funk Experience - intervista


Atmosfere bucoliche, folk con la capacità di distenderti e rendere l’aria che ti gira intorno molto, molto più serena. Tequila Funk Experience.
In una giornata come questa dove lampi, raffiche improvvise di vento, diluvi e nuvole pesanti hanno preso il sopravvento, le atmosfere create dai Tequila Funk Experience sono indispensabili, ossigeno direi.
Stiamo ascoltando il loro album, omonimo, dopo averli osservati con cura e meraviglia al rock contest di Controradio – Firenze, prima alle eliminatorie, poi alle semifinali ed alle finali.
Stiamo parlando di Luca Bellinello, voce e chitarra, Carlo Machirelli, voce e chitarra, Tobia Donati, basso, Jacopo Cenesi, drums; quattro ragazzi di Imola che suonano insieme dal 2008.
Leggeri e bucolici appunto, grazie alla perfezione delle voci nei controcanti: Dazzling ne è un esempio. Toccante, ritmata e coinvolgente; e quando le due voci si uniscono ecco che le armonie esplodono e ti trascinano via. Tripping.
This Place mi ha colpito dal primo ascolto: il sound ed il clima che ne viene fuori è più cupo, più pesante, più grunge. Ci sono i Pearl Jam, ci ritrovo anche i Tame Impala negli assoli più psichedelicamente allungati. Pieni e precisi.
Ritmo, energia del drums equilibrata dalla gentilezza delle chitarre, dagli arpeggi e delle voci: Hey Brother.
L’intro di Time as to come ha la capacità di portati via lontano, prendendoti per mano ed accompagnandoti delicatamente in spazi fluttuanti, grazie ad una melodia intima e insidiosa, di quelle che ti strisciano dentro non lasciandoti per un bel po’. Meravigliosamente invadente.
Adesso però lasciamo parlare i Tequila:
1- Diteci di voi, quando nascete e com'è nato il vostro progetto.
L'idea del disco si è concretizzata nell'estate del 2011 grazie alla vittoria di un rock contest della festa della Birra di Chiavica di Mordano (BO) in cui siamo stati premiati con una somma di denaro sufficiente per partire con le registrazioni. Suonavamo insieme già da vari anni ma fino a quel momento non avevamo mai vinto nulla di concreto e abbiamo colto al volo l'occasione per realizzare professionalmente ciò che stavamo già preparando in sala prove da tempo. 
2- Ascoltandovi abbiamo trovato rock, folk e psichedelia: da chi siete ispirati?
Questa è difficile, credo che faremmo prima ad elencare ciò da cui non siamo ispirati per niente. In sala ognuno porta le sue malattie ed inevitabilmente ci contagiamo a vicenda ad ogni incontro, scambiamo dischi, film, libri, fumetti e siamo in grado di discutere per ore sulla definizione culinaria di fiorentina o sul miglior luogo dove prendere la brezza sui colli romagnoli. 
La scoperta dei Fleet Foxes coniugata all'amore per il rock anni '70 hanno comunque giocato un ruolo decisivo sulla scelta dei suoni e dei modi di registrazione.
3- Quando vi ho ascoltato la prima volta live, oltre alle atmosfere che riuscite a ricreare, son stata colpita dalla precisione e dalla nitidezza della vostra esibizione, caratteristiche che si ritrovano anche nel vostro album. Quanto lavoro c’è dietro?
Il fatto che chi ci ascolti ci trovi nitidi e precisi ci lusinga ma è una conseguenza di tutto il divertimento, la passione e l'amicizia che mettiamo nel ritrovarci assieme settimana dopo settimana. Lavoro è spaccarsi la schiena a fare qualcosa che ti dia da mangiare a fine mese, noi amiamo quello che facciamo assieme e per semplice rispetto reciproco cerchiamo di dare il meglio a ogni esibizione, prova e registrazione. Inoltre la passione e l'interesse alla musica ci portano ad un sempre più intenso studio del nostro strumento e dei suoni, il che si trasforma in un incremento costante delle doti tecniche e delle capacità di resa dal vivo
4- Siete tutti e quattro molto giovani: come vive un gruppo rock nella provincia Italiana? Riuscite a suonare e a trovare spazi?
In realtà siamo in 5 dato che Tob si occupa dall'Irlanda di concretizzare le follie che non trovano nella musica giusto sfogo. Dalla realizzazione del sito, alla scelta del tipo di packaging del nostro cd, fino alla sua illustrazione, coinvolgendo tutti fino a quando non troviamo assieme le migliori soluzioni. In attesa che torni, sul palco è sostituito da Miguel, polistrumentista che diventerà un utile asso nella manica per i progetti futuri. 
Il bello della provincia è che vicino ad essa ce n'è un'altra e dopo di lei un'altra ancora e così via. Suoniamo ovunque si presenti l'occasione senza discriminare alcun palco partecipando a eventi e contest di ogni natura per il solo gusto di portare in giro la nostra musica e le nostre idee. 
Fortunatamente in Romagna è pieno di gruppi e di intraprendenza quindi gli spazi vengono creati anche dove non esistono. I palchi non sono mai abbastanza ma abbiamo scoperto che presentando un progetto ben organizzato, è possibile convincere anche il gestore più testardo a ospitare una tua serata. L'obiettivo è sempre quello di promuovere la nostra musica e chiunque abbia voglia di aggregarsi promuovendo la propria arte.
5- Curiosità: cosa gira nei vostri lettori mp3 negli ultimi tempi? Ultimi acquisti fatti?
Il disco d'esordio degli Alabama Shakes, la discografia degli Sleepy Sun, Innerspeaker dei Tame Impala, Hisingen Blues dei Graveyard, Adventures in your own backyard di Patrick Watson, l'album da solista di Jack White, Blues Funeral di Mark Lanegan e una miriade di gruppi incrociati sul web a download gratuito. Soundcloud, Tumblr e i vari social per questo sono una riserva illimitata, senza di loro non avremmo mai scoperto tanti gruppi che come noi si danno da fare per creare un buon disco o una buona canzone per il solo gusto di farlo. 
Ognuno di noi ha inoltre la cartella "pietre miliari" nella quale colleziona gelosamente ciò che lo ha formato, Coltrane, Miles Davis, Beatles, Led Zeppelin, CSNY e anche EELST giusto per citarne alcuni.
6- Gli ultimi concerti live a cui avete assistito e che vi hanno colpito?
Jack White visto da Tob a Dublino ha onorato il suo nome presentandosi con una band a prevalenza femminile corredata di violino, piano rodhes e steel guitar. Due ore di musica praticamente ininterrotta durante la notte di Halloween. Calexico e Jon Spencer a Bologna ci hanno ricordato l'importanza dei dettagli e della ricerca di stile.
7- Aneddoti: 4 ragazzi che suonano e vanno in giro tra locali e serate hanno sicuramente qualche aneddoto da raccontare...!
Di questo possiamo parlarne la prossima volta che ci vediamo davanti a una birra, certi aneddoti meritano tutta la verve di Carlo o il trasporto di Flash per essere trasmessi efficacemente.
8- Dove vi potremmo vedere ed ascoltare prossimamente?
Sabato 8 dicembre saremo al Flog di Firenze per la finale del Rock Contest in cui si esibiranno anche i Giardini di Mirò, il 19 invece apriremo in formazione acustica il concerto degli Zen Circus al Magnolia di Milano. 
Il 22 torneremo a Imola per presentare qualche pezzo nuovo che ci sta girando in testa e nei pc già da un po'. Inoltre i demo di Luke tormentano i nostri pc da mesi ed è ora che iniziamo a misurarci con loro per il nuovo anno.

Elena Panchetti

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