Kasabian @ Lucca Summer festival
data:15/07
luogo:Lucca
Rieccoci quà noi fanatici del mondo brit! Scesi in piazza per confermare nuove realtà del mondo britannico, per far sembrare meno lontani i tempi degli Who, degli Stone Roses,degli Oasis... Lo stage è quello del Lucca Summer festival, che ultimamente come ospiti non ha niente da invidiare ad altri festival europei. Sembra anche migliorata l'organizzazione, che negli anni passati ha lasciato un pò a desiderare, con la troppa rigidezza nel trasformare la zona di Piazza Napoleone in una prigione stile Alcatraz dove si poteva entrare e uscire con orari ben precisi e a seconda del parere dei tanti steward. Venerdi ci sono state più "chiusure d'occhio" eppure non sono state sfiorate ne risse ne tragedie. Bene così! Dopo la già citata apertura dei Saint Saviour la folla era già animata, e dopo la classica attesa del gruppo "guest" eccoli entare sul palco, i ragazzi di Leicester, ma già prima dell'entrata, guardandosi intorno ci siamo accorti che qualcosa è cambiato rispetto agli anni passati, qualcosa di diverso. Ci ricordavamo i concerti dei Kasabian dove la platea era formata da tanti giovani che in tutti i modi cercano di trasformarsi tramite il british style, che non ne vogliono sapere di sentirsi rappresentati dallo stile italiano e latino, ed il tutto in "piccole" location. A Lucca siamo passati ad una folla più ampia, da grande gruppo... e ahimè, non sò se sia positivo o negativo, ma sicuramente derivante da quel singolo smielato che è "Goodbye Kiss", composta sia da fan "british style" ma anche da tante ragazzine, con striscioni dedicati si ai Kasabian ma con attenzioni particolari a Sergio e Tom, e pronte al segnale dei loro nuovi idoli di formare con le mani in alto la forma del cuoricino! La band sembra quasi consapevole di questo scalino scavalcato con l'ultimo album, e lo si riconosce proprio dalla scaletta. Un primo omaggio a questa nuova frontiera di fan aprendo con Days are forgotten e appunto Goodbye Kiss per poi dedicarsi agli album precedenti con i classici cavalli di battaglia. La presenza sul palco è la solita, grande intrattenimento! Due secondo me le gravi mancanze delle ultime date: Reason is treason che agli esordi regalava tanta energia e tanto sudore alla folla, e Empire che è stata un pò il passaggio del gruppo nei grandi scenari. Alla fine come sempre ce ne andiamo soddisfatti di un concerto che stranamente al nostro amato rock ci ha fatto amare anche qualche suono "elettronico", ma anche curiosi di come si evolverà questa band... e non nascondiamo che i tempi delle piccole location e della folla "british style" non ci dispiaceva affatto.
Rieccoci quà noi fanatici del mondo brit! Scesi in piazza per confermare nuove realtà del mondo britannico, per far sembrare meno lontani i tempi degli Who, degli Stone Roses,degli Oasis... Lo stage è quello del Lucca Summer festival, che ultimamente come ospiti non ha niente da invidiare ad altri festival europei. Sembra anche migliorata l'organizzazione, che negli anni passati ha lasciato un pò a desiderare, con la troppa rigidezza nel trasformare la zona di Piazza Napoleone in una prigione stile Alcatraz dove si poteva entrare e uscire con orari ben precisi e a seconda del parere dei tanti steward. Venerdi ci sono state più "chiusure d'occhio" eppure non sono state sfiorate ne risse ne tragedie. Bene così! Dopo la già citata apertura dei Saint Saviour la folla era già animata, e dopo la classica attesa del gruppo "guest" eccoli entare sul palco, i ragazzi di Leicester, ma già prima dell'entrata, guardandosi intorno ci siamo accorti che qualcosa è cambiato rispetto agli anni passati, qualcosa di diverso. Ci ricordavamo i concerti dei Kasabian dove la platea era formata da tanti giovani che in tutti i modi cercano di trasformarsi tramite il british style, che non ne vogliono sapere di sentirsi rappresentati dallo stile italiano e latino, ed il tutto in "piccole" location. A Lucca siamo passati ad una folla più ampia, da grande gruppo... e ahimè, non sò se sia positivo o negativo, ma sicuramente derivante da quel singolo smielato che è "Goodbye Kiss", composta sia da fan "british style" ma anche da tante ragazzine, con striscioni dedicati si ai Kasabian ma con attenzioni particolari a Sergio e Tom, e pronte al segnale dei loro nuovi idoli di formare con le mani in alto la forma del cuoricino! La band sembra quasi consapevole di questo scalino scavalcato con l'ultimo album, e lo si riconosce proprio dalla scaletta. Un primo omaggio a questa nuova frontiera di fan aprendo con Days are forgotten e appunto Goodbye Kiss per poi dedicarsi agli album precedenti con i classici cavalli di battaglia. La presenza sul palco è la solita, grande intrattenimento! Due secondo me le gravi mancanze delle ultime date: Reason is treason che agli esordi regalava tanta energia e tanto sudore alla folla, e Empire che è stata un pò il passaggio del gruppo nei grandi scenari. Alla fine come sempre ce ne andiamo soddisfatti di un concerto che stranamente al nostro amato rock ci ha fatto amare anche qualche suono "elettronico", ma anche curiosi di come si evolverà questa band... e non nascondiamo che i tempi delle piccole location e della folla "british style" non ci dispiaceva affatto.

.jpg)
Commenti
Posta un commento
blueswriters - enjoy live music