SUBSONICA Unplugged

3/12/11
Montecatini Terme



Un nuovo tour dei Subsonica. Ma questa volta il contesto cambia: ci troviamo al Teatro Verdi di Montecatini. Gente seduta sulle poltrone, non c’è da litigarsi il posto in piedi e anche se siamo arrivati per ultimi le nostre poltroncine ci aspettano.
Ma noi cosa ci aspettiamo?
L’atmosfera non fa pensare al solito ballare, saltare, urlare che ormai caratterizza i concerti della band torinese. Ciò che ci attende invece sarà uno sforzo enorme: stare seduti e ascoltare semplicemente la voce di Samuel accompagnata da Max, Boosta, Ninja e Vicio.
Ad aprile al Mandela Forum sono riusciti a farci accovacciare per quanto, 30 secondi? Questa volta per due ore abbondanti nessuno si è mosso, l’intera sala presa dall’incanto di un repertorio che spaziava dai primi album agli ultimi brani, Dormi in apertura, Quando, Istrice, Mellow Mood, omaggio a Bob Marley e ovviamente classici come Tutti i miei sbagli, Disco labirinto, Strade e Preso blu. L’acustico mette in risalto lo scheletro dei Subsonica, la loro struttura portante, ciò che si cela dietro al sound a cui siamo abituati e che viene cancellato con colpi di chitarra e basi molto soft. Sono passati più di 15 anni e la maturità sembra aver raggiunto anche la band di Torino che con questo tour ha sconvolto i piani dei loro fans, mostrando per la prima volta la loro parte più intima, facendoci entrare in un mondo che non conoscevamo, o che ci era noto sotto un’altra chiave. Ha fatto uno strano effetto non vedere i Subsonica scatenarsi sul palco ma stare seduti, dando il meglio di sé, soprattutto Samuel che con l’acustico ci ha fatto ancora una volta capire quanto valga la sua voce regalandoci brividi a oltranza.
Dire bravi sarebbe un’offesa, non ho ancora trovato la parola giusta, direi semplicemente Subsonica allo stato puro.




Giuliana

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