SZIGET FESTIVAL 2011

Il terzo Festival per grandezza al mondo (primo in Europa) non ha deluso le mie aspettative e ha rispecchiato appieno la nomea che lo accompagna. Durante il mio soggiorno sull'isola Margherita ho cercato di guardarmi il maggior numero possibile di artisti anche perchè ero curioso di sapere come si sarebbero comportati sul palco, menzionerò quindi soltanto coloro che hanno attirato maggiormente la mia attenzione. Partiamo dal main stage : è difficile assegnare un primo premio per le esibizioni ma posso dire con assoluta certezza che lo spettacolo audiovisivo dei The Chemical Brothers (recensioni blueswriters su questo artista) mi ha senz'altro sorpreso,non da meno il live dei Prodigy e Prince. In questa occasione mi sarei aspettato un intervento per ricordare Amy Winehouse ma ho sentito solamente Jared Leto  spendere 3 parole per la cantautrice britannica.
Sempre sul palco principale scopro il gruppo rivelazione (a mio avviso chiaramente) del festival : Ben l'oncle soul  una band composta da validi musicisti , ottimo show ( il balletto dei coristi mi ricordava gli Outkast) e buon intrattenimento col pubblico (a Differenza di Kate Nash). Anche il palco rock/metal era pieno di gruppi di fama internazionale,su questo stage mi ha deluso in parte la performance dei Sonata Artica che in certi momenti mi hanno fatto veramente un brutta impressione (Cover di canzoni fuori luogo,schitarrate senza un perchè nei momenti di passaggio tra una canzone e un'altra etc), imponente il concerto dei Judas priest (con tanto di velo che cade all'inizio del concerto) e anonimo quello dei Motorhead (Anche se fa pur sempre piacere vedere Lemmy che canta con la bocca rivolta verso il cielo). Spostandoci nella sezione "elettronica"  direi innanzitutto allucinante il casino scatenato nel padiglione Wan 2 dai Bloody beetroots , puntavo in alto invece per il live di Dorian concept che mi aveva incuriosito guardando qualche video su youtube prima di partire purtroppo alla fine si è rivelato un dj set di musica sperimentale. Per concludere aggiungerei che oltre ad essere contentissimo di aver visto un sacco di altri gruppi che non ho citato Skunk Anansie, Verdena, Kasabian, Kaiser Chief, Goran Bregovic, Flogging molly etc) mi è piaciuto tantissimo lo spirito del festival , l'amicizia che regna sovrana tra le persone in ogni angolo dell'isola (per tenere a freno 70 000 persone ogni giorno non basta la sicurezza) ovviamente questo non vuol essere un discorso universale anche perchè ci sarà sempre chi tenta di intascarsi qualcosa girando tra le tende del campeggio o qualcuno che sotto l'effetto di qualche droga psichedelica al concerto dei prodigy annullerà ogni proposito di convivenza pacifica, resta il fatto che ho riscontrato questo sentimento nella maggior parte delle occasioni e ciò ha reso questo festival bellissimo.


Julien Vannucchi
Grazie per il tuo reportage Julien, alla prossima! francesco

Chi ha vissuto e vuole condividere le foto del festival si faccia vivo, blueswriters@gmail.com
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