God is a Woman. Immensa Gianna

Semplicemente spettacolare. Non ci sono altre parole per descrivere il concerto della Gianna.
Tre serate da tutto esaurito (27-28-29 maggio) al Mandela Forum di Firenze per un evento indimenticabile. Io, come al mio solito mi sono mossa tardi per prendere i biglietti e mi sono toccati quelli dell'ultima sera. Pensavo che il palazzetto sarebbe stato semivuoto e invece, una volta varcata la porta, è stato un tripudio di voci, suoni e colori. Tutti gli spalti pieni, tutta la platea zeppa di pubblico, per lo più donne con le loro compagne, ma non mancavano uomini, signori e signore di una certa età accanto ai giovanissimi... Insomma, una marea di gente estremamente diversa tra loro, di ogni estrazione sociale, accomunati dalla passione per quell'animale da palcoscenico che è la Nannini. Una cantante che è riuscita ad unire quel binomio tanto difficile come musica rock ed essere donna.
Ore 21.15, puntualissima inizia lo show sulle note di 'Rock2' estratta dall'ultimo album, dedicato alla figlia Penelope, 'Io e te'. La rocker irrompe sulla scena con un paio di pantaloni in pelle nera superattillati, magliettina bianca larga e una giacchetta corta di un colore rosso acceso. E' il delirio. Tutti impazziscono per lei, tutti cantano a squarciagola. Centinaia di macchine fotografiche e di cellulari di ultima generazione tentano di immortalare la neo mamma che si muove velocissima da una parte all'altra del palco.
Nella prima parte del concerto spazio soprattutto alle ballate melodiche contenute nel suo ultimo lavoro discografico, con alcuni cambi di look tra una canzone e l'altra. I pantaloni neri resteranno quelli per tutto il concerto mentre sopra si alterneranno un gilet nero, una giacca nera, un'altra rossa e così via.
La seconda parte invece ha dato una sterzarta verso il passato e anche i più restii non hanno potuto fare a meno che accompagnarla sulle note di tutti i suoi più grandi successi: da 'America' a 'Bello e impossibile', da 'Fotoromanza' ai 'I Maschi' fino a 'Meravigliosa creatura'. Una carrellata di hit divenute famosissime nei suoi 30 anni di carriera. Si, perché se facciamo due conti la Nannini oggi ha la bellezza di 55 anni ma è dotata di una carica e di una grinta da far invidia alle ventenni. E poi ha delle trovate geniali due su tutte: ad un certo punto del concerto lei continua a cantare ma va dietro le quinte, scompare... per un po' non la si vede più ma si continua a sentire la sua voce fino a quando riappare, scortata dalle guardie del corpo, e corre corre per tutto il perimetro del Mandela fino a raggiungere la parte opposta al palco. Lì saluta i fans, si siede davanti ad un lucidissimo pianoforte e lo suona intonando un altro pezzo. Non sarà l'unico strumento che suonerà. Durante la serata prenderà in mano il violino, la chitarra e si distenderà sulla batteria. Balla, scherza e gioca anche con gli altri componenti della band, dal batterista, al bassista passando per il chitarrista. Sul palco poi grazie ad una pedana mobile ci sarà un'orchestra di viole e violoncelli che l'accompagnerà nelle ballate più melodiche.
Ma è a circa quattro canzoni dalla fine che dà il meglio di sè: esce con una nuova giacca, stavolta bianca, con una scritta nera sulla schiena; una scritta che da un po' di tempo identifica lei e il suo modo di pensare: GOD IS A WOMAN. E' diventato il suo motto e di centinaia di persone che la seguono. Dio è una Donna. E dopo averla vista esibirsi sul palco nelle sue mille sfaccettature, comincio a crederci anche io.

data: 27-28-29 maggio 2011
luogo: Mandela Forum, Firenze
prezzo: 36 euro
foto di: Anna Di Salvo

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