verdena, flog
Verdena
data: 27 aprile 2011
luogo: Flog, Firenze
prezzo: 10 euro
I Verdena suonavano alla Flog ieri sera; la Flog, il posto ideale per un certo tipo di artisti…per quelli più intimi, quelli più crudi, quelli meno mediatici.
Abituati a Iper Palasport, spazi aperti, Stadi, e Campi Volo vari con svariate migliaia di persone al seguito, in questi casi si riesce a ridimensionare l’alone dorato in cui proiettiamo l’artista, il distacco del mito, balzando invece in un mood più famigliare da cantinetta, da sala prove. E qui la finisco con il pippotto onde evitare che nessuno arrivi in fondo alla review.
Comunque ieri sera la Flog era sold out.
Per me era la seconda volta che assistevo, o meglio partecipavo ad un live dei Verdena; la prima volta fu qualche (quanto???) tempo fa al Meta Rock di Pisa, erano il “gruppo spalla” degli Evanescence, in un trionfo e turbinio di borchie ed unghie smaltate di nero!.
Ieri sera però era la prima volta che li vedevo nel loro habitat, nei loro panni se così si può dire.
Li ho trovati cresciuti, in senso letteralmente fisico (meno piercing, meno (più o meno) occhiaie, meno ossa) ed in senso musicale.
L’ultimo album “WOW” si ascolta bene; è un doppio Cd di nuovi pezzi (giuro, non è una cazzata, c’è ancora chi produce album doppi di inediti!) . Il genere è il classico Verdena, ballads drammaticamente malinconiche alternate a pezzi più crudi e scarni, essenzialmente rock, con testi molto e sottolineo molto difficili da comprendere, sia foneticamente sia nel significato; il non sense Nirvaniano non li abbandona. C’è una linea però che unisce tutti i brani, che ti prende per mano e ti accompagna dalla prima all’ultima traccia; è il mood dei Verdena.
Ieri hanno suonato tanto del disco nuovo; io personalmente consiglio di ascoltavi Razzi Arpia Inferno e Fiamme, il riff di chitarra quando ti entra non ti lascia per un bel po’, Scegli me, Adoratorio, Loniterp , bellissimo esperimento che strizza gli occhi al sound anni 80 ( non per niente il titolo della canzone è l’anagramma di Interpol) e Miglioramento, drammaticamente energica e malinconica.
Naturalmente ci sono stati anche pezzi vecchi: Viba, Luna, Valvonauta, Muori Delay, per citarne qualcuno. Loro non ti tradiscono.
Per concludere 2 ore live belle intense, coinvolte, sentite, urlate e suonate con le dita; unica pecca l’audio: regolare il volume ad un gruppo “di pancia” come loro so che sarebbe una mutilazione pericolosa, però in posti piccoli come la Flog si dovrebbe stare più attenti alla qualità del suono, che poi è direttamente proporzionale alla salvaguardia dei miei-nostri sfruttatissimi timpani!
Rock on.Ele
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