Rock Contest 2013 – prima semifinale @Tender:Club
Come ogni anno, puntuale e mano per la mano al primo freddo
della stagione, alle prime mani che si ghiacciano senza i fidati guanti, ai vetri che si
appannano in macchina appena entrati, ed alle lucine natalizie per le vie del
centro ( tranquilli, manca ancora più di un mese a Natale, potete ancora farvi
venire idee geniali per i regali), è arrivata la prima delle due semifinali del
Rock Contest di Controradio.
Location: Tender:Club. Per i mancuniani come la sottoscritta
una sorta di alcova immaginifica e rassicurante, ai confini tra l’Hacienda di
Manchester ed i locali creativi, stilosi e musicalmente imbambolanti della
periferia Inglese. Insomma: un gran bel locale.
Il meccanismo del Rock Contest lo conosciamo già tutti;
riassumendo per i più distratti: 6 eliminatorie svoltesi nel mese di ottobre –
novembre sul palco del Glue Concept Store in cui son state selezionate, attraverso insindacabile
e spesso contestabilerrimo giudizio del pubblico e della giuria tecnica 12 band. Di
queste, 6 si sono esibite ieri sera, altrettante lo faranno venerdì 29 novembre
ancora sul palco del Tender. I gruppi finalisti, 6 in totale, si contenderanno
il titolo di vincitori alla Flog il prossimo sabato 7 dicembre.
Ieri sera, ci siamo goduti sei gruppi in totale:
Visioni di Cody: teste ( finte) di cinghiale sul palco, a
testimonianza dell’appartenenza appeninica del gruppo. Testi finemente ironici
ed intelligentemente provocatori e realisti, tramati su suoni post-rock e graffiantemente
punk. Andateveli a cercare, a noi han colpito molto. Lunga vita ad Augias.
A new step back: ci portano da Mantova un mix di pop
elettronico, melodico e dai toni blue. Avvolgenti e toccanti. Oltremodo adegueti ed in tinta con l’arredamento contemporaneo.
Ariel Gun: aka Irene Oppo, Fiorentina. Una chitarra, una
voce, melodia e sintetizzatori.
Miriam in Siberia: rock’n’roll malinconico, un po alternative con un
pizzico di psichedelia e rullanti importanti sulla scia dei Black Keys, e di Verdena.
Nonostante la glacialità evocata dal nome scelto è oltremodo caloroso il
risultato della musica di questo gruppo made in Aversa.
Down the rabbit hole: Ferrara la loro casa, folk
melodicamente rock il loro genere. La voce femminile solista riesce a
catalizzare l’attenzione e ad amalgamarsi sinuosamente con l’acusticità della
chitarra. Bravi.
Luca Guidi: cantautorato Livornese, ritmato e comunicativo.
Piacevolmente fruibile.
Chi vedremo sul palco della finale? Rullo di tamburi... A
new step back, Luca Guidi e Miriam in siberia.
Quindi: complimenti ai finalisti ed altrettante pacche sulle
spalle ai gruppi forse ingiustamente eliminati. Ma si sa, quando si tratta di
un contest ad eliminazione è impossibile accontentare i gusti di tutti.
Ci si vede alla seconda semifinale allora venerdì 29 novembre, sempre sotto il
palco del Tender, sempre con lo spirito più rock’n’roll che mai.
Lunga vita al Rock Contest.
Elena Panchetti
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