Collettivo Dal Pane – La Repubblica di Valter – Piazza del Popolo,Faenza, 7.6.13
Ieri sera a Faenza, in Piazza del Popolo, si sono riuniti un gruppo di amici, di musicisti e di poeti.
Ieri
sera a Faenza si è cantato, ballato e
ricordato con il cuore aperto e la testa ondeggiante tra ricordi e sogni futuri.
Ieri sera a
Faenza il Collettivo dal Pane ci ha
regalato due ore di emozione e trascinanti melodie per commemorare, anzi, per
festeggiare Valter Dal Pane, gestore dell’Osteria della Sghisa di Faenza,
scomparso lo scorso novembre. Dal Pane ha vissuto da protagonista la scena
sociale e culturale della città, promuovendo eventi enogastronomici, così come
musicali ed artistici.
Un omaggio ad un uomo che ha cercato di unire la bellezza
della musica con l’autenticità di vino e cucina ed anche un tentativo di
portare avanti un progetto, La Repubblica di Valter, con il quale promuove e
sostenere progetti, artisti e buone idee.
All’ingresso, oltre al biglietto, ogni spettatore è stato
omaggiato di una busta gialla, la classica busta da pane per l’appunto,
contenente un cd del collettivo registrato in studio, una copia del Pipinè,
periodico faentino in cui si racconta della città, ed un buon bicchiere di
vino.
Sul palco un tavolo, delle carte, tante sedie ed un’atmosfera
rilassata e pacata; gli amici si incontrano là sopra; gli amici sono Niccolò Fabi, Roberto Angelini, Pier
Cortese, Roy Paci, Pino Marino, Ilaria Graziano, Zibba, John Lui, Gabriele
Lazzarotti, Grazia Negro, Leo Pari, Andrea Pesce. Gli amici ci raccontano
storie in musica, come se fossimo seduti tutti intorno al tavolo di una
famigliare osteria.
Pezzi come Le Mie
Certezze cantata da Pier Cortese, Dove
i sognatori son Librai, cantata da Zibba, o Costruire di Fabi son riusciti a rarefare l’aria di una serata di
metà giugno trasformando accordi e parole in scosse e vibrazioni che ci hanno
attraversato e catturato.
Un’esibizione semplice, senza abbellimenti ed artifici di
sorta. Un live schietto, diretto, rilassato, così come lo è un amico, così come
lo è un buon bicchiere di vino, così come dovrebbe essere una piazza in un
giorno di festa come quello di ieri.
Un progetto realizzato col cuore e con umiltà e semplicità d’animo.
Con l’augurio “Che dietro ai sogni non ci sia soltanto
fantasia”.
Elena Panchetti

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