And the winner is...


Farewell to hearth and home.
Niente preamboli o giri di parole; la vittoria dell’edizione 2012 del Rock Contest di Controradio va al gruppo di Legri ( Firenze) con il loro alternative rock che è risuscito ad amalgamare atmosfere cupe e nebbiose a linee melodiche sinuose e contagiosamente emozionali. L’ukulele ed il violino sono riusciti a spezzare la banalità di un genere forse un po’ troppo spesso utilizzato ed improvvisato. L’intonazione ed il timbro della voce principale, drammatica, precisa e misurata ci ha riportato indietro negli anni, David Bowie e Morrisey per citarne un paio, così come le code dei pezzi così generosamente e accuratamente allungate nei finali. I Farewell to Heart and Home sono: Una , voce ed ukulele baritono; Diego Boboli, synt e piano; Marco Balducci, chitarra acustica e controcanti; Nicola Beneventi, basso; Francesco Fanciullacci, percussioni; Emma Lanza, violino. A tutti loro vanno le nostre più sentite e meritate congratulazioni, con il desiderio di vederli nuovamente su un palco di tale prestigio qual è quello della Flog.
Ci tengo particolarmente a ribadire un concetto che avrete letto e sentito molte volte dalla sottoscritta; rischierò di essere ripetitiva e ridondante ma mi sento obbligata. Quest’anno abbiamo ascoltato tanti gruppi di qualità al Rock Contest; le sei band arrivate alla finale racchiudevano ed esemplificavano alla perfezione il significato di musica vera, suonata di pancia e col cuore ( sempre che una definizione al concetto così ampio e complesso di musica si possa effettivamente dare). Grinta, amore, significato, precisione, innovazione ed umiltà: sono queste le caratteristiche con le quali vorremmo scontrarci sempre durante un esibizione dal vivo. Tornare a casa con il giusto mood, fischiettando qualche pezzo che si è fissato , subdolo ed in maniera spontanea, tra i mille pensieri che ci rimbalzano nella testa. Divertirci, appassionarci e riuscire a crearci quello spazio di tempo in cui tutto sembra fermarsi e soltanto una cosa diventa protagonista delle nostre emozioni: la musica. Grazie, quindi, alle sonorità orchestrali dei Sonalastrana, al fine e ricercato cantautorato della Filarmonica Municipale la Crisi, alla sintonia e sintetica grinta dei Fletcher, alla psichedelia e al misurato gusto vintage dei Tequila Funk Experience, all'elettronica e alla  sorprendente miscela stilistica degli Incomprensibili Fc.
Un ringraziamento altrettanto sentito e spassionato va al Rock Contest, a Controradio,alla Flog, al Glue, e a tutta l’organizzazione che ci ha fatto trascorrere serate memorabili e appassionate; ne sentiremo la mancanza nei prossimi mesi, questo è sicuro.
Soltanto un piccolo appunto: durante l’ultimo brano dei Giardini di Mirò che, con la loro esibizione, hanno preceduto il momento del verdetto finale, ci siamo accorti che il nome dei vincitori era già stato annunciato e proclamato su facebook, ancor prima quindi della premiazione ufficiale sul palco. Niente di particolarmente scandaloso o eclatante sia chiaro; noi però siamo rimasti un po’ delusi dall'accaduto che ci ha in qualche modo tolto l’emozione della proclamazione ufficiale sul palco. Penso che aspettare qualche minuto prima di aggiornare le pagine del social network sarebbe stato più corretto e rispettoso. Ci risiamo: e poi arriva facebook a rovinare tutto... oppure no?

Ci vediamo il prossimo anno rockers: ci troverete sempre sotto il palco, statene certi.
“The song is over
It’s all behind me
I should have know it
She tried to find me” – The Who, 'The song is over'

RockContest_on. 
Elena Panchetti

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