Litfiba - La Reunion - Mandela Forum (FI)

“Lunedì abbiamo dovuto decidere dove sistemare palco e strumenti. Dato che le previsioni davano brutto tempo per venerdì, abbiamo preferito non rischiare e spostare il tutto al Mandela.” così ha spiegato Pelù al Meet&Greet del 30 Maggio alla Fnac dei Gigli, a Firenze.
Vero o non vero, il Franchi non ha ospitato i Litfiba per quest'attesa reunion. Che abbiano avuto un calo di presenze dopo l'annullamento di ben 4 date (ufficialmente a causa dell'incidente a Treviso di Piero, in cui il ginocchio ha risentito di una caduta dal palco piuttosto brutta)? O che volessero lasciare lo stadio libero in caso di scosse improvvise anche in area fiorentina (visto il periodo di, ahimè, terremoti)? Beh, la prima ipotesi è totalmente da escludere. E che le male lingue parlino pure ma al Mandela Forum, il primo Giugno, eravamo 6.000.
Verso le otto il tutto era ancora mezzo vuoto, e pensavamo ad un concerto per pochi intimi. “Strano” ci siamo detti “con le ultime offerte di biglietti venduti a 15 euro anche i più indecisi si dovrebbero essere convinti!”. Un po' di preoccupazione era lecita: l'attesissima reunion, pubblicizzata sin da Aprile, avrebbe davvero avuto un misero (ma fedele) pubblico?
Virgin Radio inizia a tirar magliette, mentre il Mandela sembra sempre troppo vuoto. Sono circa le nove, ed ecco arrivare la band vincitrice del Grande Nazione Rock Contest, onorata di poter aprire il concerto ad una band del calibro dei Litfiba: gli Antinomia, da Torino!
Emozionatissimi, vengono accolti con applausi incerti ma curiosità generale nel vedere questa giovane band alle prese con un pubblico certo mai visto per loro. Un po' di gente inizia ad arrivare. Beh, meno male. “Antinomia”, “Illusioni Ottiche”, “Figli di Chernobyl”, “Sottobosco”, “Ombra”: questi i brani che ha suonato la band e che ce l'hanno fatta conoscere meglio. E si sono onorevolmente meritati applausi e tanta energia!
Voltandosi, ci si rende conto di quanto, in questo breve lasso di tempo, il Mandela si sia via via riempito. Ormai gli spalti di destra e sinistra brulicano di bandidi e striscioni (alcuni dei quali dedicati a Ringo de Palma, batterista dei Litfiba per un breve periodo, prematuramente scomparso).
...Ed eccoli che arrivano!

Piero, Ghigo e tutti gli altri sono sul palco, finalmente. Ancora non lo sapevamo ma a fine concerto ci saremmo chiesti cosa diavolo Piero avesse mangiato prima di un'esibizione del genere. Tre ore e mezzo di corse e salti per il palco. Pelù si riconferma fieramente un brado animale da palcoscenico, anche a 50 anni (ma dove li ha messi?). “Maudit”, “Dimmi il nome”, “Grande Nazione”, “Prima Guardia”... si, il concerto è cominciato! E nel migliore dei modi, oserei dire. Le invettite di Piero contro Renzi, il Papa, i politici non sono mancate, come al solito. “Barcollo”, “Fiesta tosta”, “Dio”, “Sparami” (che gioia risentirla dopo tanto tempo!), “Il volo”, “La mia valigia”, “Amsterdam”... e si, iniziano ad alternarsi sul palco gli “storici”. Aiazzi, Maroccolo, Fiumani, Trambusti, Poggipollini... vederli tutti insieme, ancora, pare un miraggio! Si alternano sul palco, in attesa di un GRAN finale che mai avremmo pensato così. Ma si continua! “Brado”, “Tex”, “Gioconda”, “Regina di cuori”, “Cangaceiro” e a seguire la bellissima “Istanbul”, “Il vento”, “Apapaia”, “Resta” per proseguire dopo una pausa con “Fata Morgana”, “Elettrica”, “El Diablo”, “Ritmo#2”, “Lo spettacolo”... L'ultima canzone è stata “Lacio Drom (Buon Viaggio)”, suonata con tutti i componenti sul palco! Da “Zanna” a Fiumani, da Ghigo (quasi commosso) a Fede Poggipollini... tutti sembrano emozionatissimi ma soprattutto paiono divertirsi come matti! Anzi, come veri bandidi!
Ad ognuno il suo assolo! Ma proprio tutti eh, storici e nuovi componenti. Lacio Drom si conclude in bellezza. Tre ore e mezzo di concerto. Lo ripeto, TRE ORE E MEZZO di concerto.
Che dire, un Giugno iniziato così non può che prospettarsi veramente incredibile!
Senza voce, senza polmoni, praticamente insensibili gambe e braccia... si torna a casa con un fischio nelle orecchie, memori di un sound storico, negli occhi i colori del palco. Canzoni storiche e nuove si sono armonizzate perfettamente, a sostegno dell'ipotesi che “Grande Nazione” non rinnega il vecchio stile più “brado” ma trattando nuovi temi, sostiene anch'esso una nuova politica musicale.
Insomma, i Litfiba ci hanno dimostrato ancora una volta che sono loro a regnare sul panorama rock italiano. Anche Ringo era là presente, nell'anniversario della sua precoce morte.
Tornate tutti insieme e completate questa Reunion, bandidi!

Commenti

Post più popolari