Litfiba - Anteprima Tour- Firenze
Che dire. Fortuna che in Italia ci sono i Litfiba, grazie ai quali il rock italiano fa sempre il botto.
Sarà che il Mandela di Firenze ieri
era quasi stracolmo, saranno state le luci e gli effetti scenici, o
le canzoni, vecchie e nuove, sempre attuali... fatto sta che il primo
concerto dell'Anteprima Tour 2012 firmato Pierò e Ghigo ha
ampiamente centrato il suo obiettivo. “Grande Nazione” è un
“grande cd”, in tutto e per tutto. E se c'è chi ha ancora dei
dubbi sullo stile Litfiba, un po' ammosciato e un po' ripetitivo,
bastava dare un'occhiata al palco per capire che erano solo
supposizioni superficiali.
Bastava guardare Piero che, come un
ventenne (ma cosa mangia??) saltava, scalciava, correva come un
animale selvaggio e brado.
Ad aprire il concerto è stata Virgin
Radio, con Maurizio Faulisi e il mitico Ringo, ha un po'
scaldato l'atmosfera con Led Zeppelin, Queen, Green Day e Red Hot
Chili Peppers in attesa dell'evento. Non sono mancati lanci di
magliette, cappellini, plettri, il tutto firmato Virgin. Ottima
distrazione, le canzoni da sole non sarebbero bastate. E ottima
pubblicità per la radio.
Ringo sempre in formissima, ha
addirittura accennato a volersi buttare fra il pubblico ma poi, forse
dubbioso della riuscita del lancio, ha rinunciato. Probabilmente in
pochi avrebbero tentato di prenderlo. Dopo un'ora di magliette e
plettri però, nulla era atteso tanto come il sudato concerto.
Lo staff sistema e accorda gli
strumenti, mentre le luci si abbassano sul palco.
Ci siamo. Le casse tacciono, il Mandela
è al buio, in attesa del rock.
Ed ecco lo squalo, Piero, arrivare di
corsa assieme a Ghigo e agli altri musicisti. Il batterista, che due
giorni fa, a detta dei due in un'intervista a Rock n Roll
Radio, aveva 40° di febbre, era più in forma che mai. Insomma, che lo
spettacolo cominci!
Ed è cominciato nel migliore dei modi:
“Squalo”, “Dimmi il nome”, “Grande Nazione” (effetti
luminosi impressionanti, tricolore proiettato lungo tutto il
mandela – mentre Piero, presa la bandiera italiana e posta sul
capo, si attorciglia il capo e canta incappucciato da buon rocker),
“Prima guardia”, a seguire “Barcollo” e una breve pausa per bere e riprendere le energie.
“Fiesta tosta” ha ripreso alla
grande l'evento, per poi passare a “La preda”, “Luna Dark”,
“La mia valigia”, “Brado”, la sempre incredibile “Tex”
seguita dalla scoppiettante “Anarcoide”. Lungo applauso in onore
di Lucio Dalla, scomparso pochi giorni fa, e a lui dedicata è “Lulù e
Marlene”.
A seguire, un salto nel recente passato
con “Gioconda”, “Cane”, la selvaggia “Cangaceiro” che
surriscalda gli animi, per altro già bollenti. Altra breve pausa per
poi continuare con “Elettrica”, mentre sullo sfondo del palco
compare un grande teschio d'oro, dagli occhi di diamante e pietre
preziose. Ai lati del palco vengono issati sino al soffitto due
enormi teli rossi l'uno con Ghigo, l'altro con Piero, ovviamente
versione “scheletri”, come sulla copertina di “Grande Nazione”.
Incredibilmente scenografico, tanto di cappello!
Durante la canzone successiva, niente
di meno che “Fata Morgana”, due fans, credendosi invincibili
avendo eluso la sorveglianza, sono riusciti a salire sul palco.
Inutile dire che sono stati subito caldamente fatti scendere dai
bravissimi uomini dello staff. Fortuna che non sono arrivati ai
musicisti: la canzone ha continuato come sempre, dopo un secondo di
sconcerto da parte del pubblico, perplesso.
In ogni caso, niente
panico, lo spettacolo continua!
E di spettacolo vero e proprio si
tratta, seguono delle bellissime “Sole nero” e“Lacio Drom (Buon
Viaggio)”, dedicata ai chilometri fatti dai fans fino a Firenze.
Grazie ad un veloce sondaggio fatto da Ringo e Maurizio della Virgin,
ma anche dallo stesso Piero a metà concerto, abbiamo infatti
scoperto che al Mandela è riunita un po' tutta Italia. Arrivano
rockers dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Sardegna, dal Friuli
Venezia Giulia, da Milano... poco ci manca che Firenze sia la meno
numerosa, in quanto a fans!
Una “grande nazione” riunita sotto il
palco, tutta per i Litfiba.
Il trio che conclude l'evento fa
decisamente il botto: “El Diablo”, “Spirito” e “Ritmo”.
Tre pilastri che terminano l'evento di partenza per il nuovo tour.
Come già detto, tanto di cappello a
questi Litfiba e a questo nuovo cd, che sembra aprire una nuova
scoppiettante fase nella loro carriera, senza però rinnegare o
escludere le vecchie produzioni.
Un cd che si preoccupa anche del tempo
in cui viviamo, dell'Italia di adesso e dei suoi problemi. Insomma,
un disco impegnato, in tutti i sensi, che tranne un paio di canzoni
più disinvolte (mai mai slegate dal filo conduttore) si presenta al
pubblico con dignità. “Non dovrebbero essere i cantanti a parlare
apertamente di queste cose, dovrebbe essere la classe dirigente.”
affermarono in un'intervista recente a Rock N Roll Radio. In ogni
caso, l'hanno appena fatto, e nel modo migliore, con un rock vivo ed
energico, adatto ai temi trattati. Ed il primo concerto
dell'Anteprima Tour a Firenze ha tutt'altro che deluso. Anzi, ha
fatto quasi venir voglia di risentirli il prima possibile!
Unica nota stonata dell'evento: l'urlo,
da parte di Piero, di “Ratzinger!” a metà de “El Diablo”.
Sicuramente una cosa da risparmiarsi. I
Litfiba non hanno certo bisogno di certi mezzucci irrispettosi per
ottenere larghi consensi e applausi a non finire.
GiadaM
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